Progetto

Percorsi tra università storiche europee

Il progetto è frutto della sinergia di cinque università storiche italiane (Bologna, Padova, Pavia, Pisa e Siena), crocevia di scambi tra culture mitteleuropee, mediterranee e atlantiche, mete di generazioni di docenti e di studenti europei e tappe illustri del fenomeno della "peregrinatio academica" dal XII al XVII secolo. A prescindere dalla consueta attitudine a ripercorrere cronologicamente gli eventi che hanno scandito l'esistenza ormai centenaria di queste sedi, il gruppo di studiosi intende far emergere quali e quante ripercussioni queste istituzioni e i loro membri abbiano avuto in Europa in tutti gli ambiti (politico, sociale, economico,artistico e religioso), e secondo quali modalità tutte siano legate e debitrici di una rete culturale che esse stesse hanno contribuito a tessere, sistema oggi riconosciuto come uno dei pilastri dell'unità europea.

Per raggiungere tale scopo vengono definiti in particolare i seguenti obiettivi scientifici:

  1. la ricostruzione di percorsi di docenti e studenti ("peregrinationes academicae") nelle università storiche;
  2. lo studio del fenomeno della circolazione dei libri partendo da un'attenta analisi filologica, rivitalizzata da un inedito approccio metodologico di respiro multidisciplinare;
  3. il censimento e la catalogazione delle fonti documentarie (acta graduum, libri amicorum, memoriali comunali, documenti notarili etc.);
  4. il censimento, la catalogazione e la comparazione delle fonti iconografiche (monumenti dei dottori, stemmi e stendardi, miniature e pitture, medaglie etc.):
  5. la valorizzazione delle basi culturali comuni alle diverse sedi universitarie interessate dalle peregrinationes attraverso l'organizzazione di giornate di studio, seminari e convegni in cui, dal dibattito scientifico, si possa giungere a nuove acquisizioni;
  6. la diffusione dei risultati conseguiti per produrre un approfondimento conoscitivo sia dei contesti territoriali delle singole università, sia delle dinamiche tra le diverse aree correlate dalle peregrinationes (organizzazione di mostre e/o opere a stampa di alta divulgazione).

L'unità di ricerca di Pavia, che ha dato impulso all'iniziativa del progetto FIRB e la coordina, coinvolge diversi studiosi (Luciano Gargan, coordinatore centrale, e Maria Teresa Mazzilli Savini, coordinatore locale, inoltre Agostino Sottili, Renata Crotti, Luisa Erba, Simona Negruzzo, Chiara Pagani, Patrizia De Corso, Alessandra Rotella, Maria Finazzi) e collaboratori esterni (Paolo Rosso, Dario Lanterna, Emanuele Zamperini, Silvia Ottone, Federico Falcone).

L'attività del gruppo dovrà far emergere le caratteristiche degli antichi, documentati, contatti dell'Ateneo pavese con le università tedesche, borgognone e francesi, attraverso:

  1. il completamento della pubblicazione dei documenti delle Lauree pavesi (già in corso) e dei documenti sul reclutamento studentesco
  2. il censimento e il catalogo dei monumenti dei dottori e degli studenti transitati per Pavia dal secolo XIV al XVII
  3. lo studio della documentazione del rapporto tra università e istituzioni
  4. la continuazione degli studi già avviati sulle biblioteche.