Il progetto è frutto della sinergia di cinque università storiche italiane (Bologna, Padova, Pavia, Pisa e Siena), crocevia di scambi tra culture mitteleuropee, mediterranee e atlantiche, mete di generazioni di docenti e di studenti europei e tappe illustri del fenomeno della "peregrinatio academica" dal XII al XVII secolo. A prescindere dalla consueta attitudine a ripercorrere cronologicamente gli eventi che hanno scandito l'esistenza ormai centenaria di queste sedi, il gruppo di studiosi intende far emergere quali e quante ripercussioni queste istituzioni e i loro membri abbiano avuto in Europa in tutti gli ambiti (politico, sociale, economico,artistico e religioso), e secondo quali modalità tutte siano legate e debitrici di una rete culturale che esse stesse hanno contribuito a tessere, sistema oggi riconosciuto come uno dei pilastri dell'unità europea.
Per raggiungere tale scopo vengono definiti in particolare i seguenti obiettivi scientifici:
L'unità di ricerca di Pavia, che ha dato impulso all'iniziativa del progetto FIRB e la coordina, coinvolge diversi studiosi (Luciano Gargan, coordinatore centrale, e Maria Teresa Mazzilli Savini, coordinatore locale, inoltre Agostino Sottili, Renata Crotti, Luisa Erba, Simona Negruzzo, Chiara Pagani, Patrizia De Corso, Alessandra Rotella, Maria Finazzi) e collaboratori esterni (Paolo Rosso, Dario Lanterna, Emanuele Zamperini, Silvia Ottone, Federico Falcone).
L'attività del gruppo dovrà far emergere le caratteristiche degli antichi, documentati, contatti dell'Ateneo pavese con le università tedesche, borgognone e francesi, attraverso: